32.8 C
Foligno
domenica, Agosto 30, 2026
HomePoliticaFoligno, allarme per l'ospedale: "Il pronto soccorso 'scoppia'"

Foligno, allarme per l’ospedale: “Il pronto soccorso ‘scoppia’”

A intervenire sulla situazione sanitaria in città è Rita Barbetti, consigliera comunale del Partito democratico: "Personale al limite della resistenza. In città nemmeno una Casa di comunità"

Pubblicato il 10 Maggio 2024 17:18 - Modificato il 11 Maggio 2024 10:03

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Prosegue la magia di “Segni Barocchi Festival” tra concerti, recital, letture e grandi interpreti

Dal concerto di Giuliano Mazzocante fino al reading con Moni Ovadia e Graziano Piazza: tutti gli appuntamenti in programma fino al primo settembre

Scafali, dopo la magia del corteo storico stasera si chiude la 50esima edizione della Quintanella

Al Campo dei Giochi della frazione andrà in scena l’atto conclusivo della rassegna, con gli otto piccoli cavalieri che si sfideranno per conquistare l’ambito palio. Uno spettacolo pirotecnico concluderà l’evento

Montefalco si accende con la rassegna “Voci e suoni della Città”

L’iniziativa propone un cartellone di tre eventi tra spettacoli dal grande impatto visivo, musica e teatro e comicità, che andranno in scena nella cornice dei giardini del teatro San Filippo Neri

Dal pronto soccorso che rischia di “scoppiare” al personale sanitario “al limite della resistenza”, passando per la questione primari e fino ad arrivare a quella delle liste d’attesa. Per la consigliera comunale in quota Pd, Rita Barbetti, si tratta di un vero e proprio “grido d’allarme” quello che arriva dal “San Giovanni Battista” di Foligno, un ospedale che, dichiara, è “già da tempo in crisi per mancanza di personale di ogni categoria e soprattutto di primari”.

In una nota, l’esponente “dem” elenca, punto per punto, le criticità, a cominciare da quelle che riguardano il pronto soccorso che, denuncia, “scoppia letteralmente”. Quello descritto da Rita Barbetti è un quadro che vede “il personale addetto al limite della resistenza” anche per i numeri registrati. “Pochi giorni fa – spiega – si è arrivati a 180 accessi e comunque la media degli accessi giornalieri si avvicina a 150”. Un fenomeno che per la consigliera del Partito democratico è anche conseguenza del ridimensionamento degli ospedali di Assisi, di Spoleto e della Valnerina, che ha spinto i pazienti a riversarsi “in massa” a Foligno.

Tra i punti caldi, poi, la carenza di spazi, definita “drammatica” e che comporta una “promiscuità totale” e nei reparti “persone ricoverate su barelle anche per vari giorni”. Da qui, il primo affondo: “Sono già due anni – commenta – che dovevano partire i lavori per ampliare il pronto soccorso, lavori già finanziati ed annunciati con promesse e visite di rappresentanza. Non è stato fatto nulla”. Dito puntato anche contro il “modulo Arcuri”, in cui doveva essere trasferita la rianimazione e che, aggiunge, “è ancora vuoto”.

Passando alla questione primari, Rita Barbetti parla di una situazione che “anziché risolversi si è aggravata”. Tra i tanti riferimenti, quello alla chirurgia, con il dottor Graziano Ceccarelli che, dice, “se ne andrà da Foligno”. E ancora la dermatologia che, denuncia, “ormai funziona solo la mattina fino alle 13, perché non solo non ha più un primario, ma c’è una sola dottoressa che presta servizio; probabilmente – prosegue – a breve scomparirà, come è già scomparso il reparto di odontoiatria e maxillo-facciale”. Rita Barbetti parla quindi di uno svuotamento progressivo del servizio di radiologia “in seguito ai tanti licenziamenti per confluire nel privato”. “I medici, gli infermieri e gli Oss sono in una sofferenza incredibile e tanti abbandonano, scegliendo il privato o altre sedi” dice, per poi passare al “dramma delle liste d’attesa” che definisce “penoso e farsesco”.

“Per l’amministrazione comunale – conclude, quindi, Rita Barbetti – il problema sanità non è mai esistito, nessuna voce si è levata se non per attaccare e denigrare chi denunciava. Tanti problemi del nostro ospedale potrebbero essere alleggeriti da un buon funzionamento della medicina territoriale, ma, lo ripeto ancora una volta, a Foligno, unica città in Umbria, non ci sarà nemmeno una Casa di comunità (centro polivalente multifunzionale, che prende in carico il malato e lo accompagna in tutto il percorso di cura, dalla prenotazione delle analisi alle visite specialistiche). Foligno deve tutelare il suo ospedale di eccellenza”. 

Articoli correlati