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Il Pd torna all’attacco sull’ex Zuccherificio

Il gruppo consiliare dem, ad un anno dall'ultima volta, ha presentato un'interrogazione alla giunta Zuccarini per chiedere conto del futuro dell'area a ridosso del centro storico

Pubblicato il 7 Giugno 2026 10:45 - Modificato il 7 Giugno 2026 10:47

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L’area dell’ex Zuccherificio torna al centro del dibattito politico folignate. Il gruppo consiliare del Partito democratico ha presentato un’interrogazione a risposta orale indirizzata al sindaco Stefano Zuccarini e alla giunta, chiedendo conto di una situazione definita di “stallo ormai pluriennale” su uno degli spazi più strategici della città. Dopo averlo fatto ad aprile dello scorso anno, dunque, i “dem” tornano alla carica sulle sorti dell’area oggetto della famosa querelle che negli scorsi anni coinvolse Comune e Coop Centro Italia.

Il documento parte da una premessa precisa. L’amministrazione Zuccarini aveva più volte promesso trasparenza, condivisione e partecipazione dei cittadini sul futuro dell’area, “ricordando le accuse di immobilismo rivolte dal sindaco alle precedenti amministrazioni e le promesse di trasparenza, condivisione e partecipazione da lui proclamate”. A distanza di anni dall’insediamento, però, i “dem” ritengono che quelle promesse siano rimaste tali, sottolineando come “varie volte sia stato ripetuto da questa amministrazione che il progetto riguardante questa area nevralgica della nostra città sarebbe stato condiviso con la popolazione e che comunque si sarebbero date informazioni al riguardo”.

Le domande rivolte al sindaco e alla giunta sono cinque e vanno al cuore della questione. I consiglieri chiedono innanzitutto “qual è la situazione attuale” e se “siano stati richiesti ed effettuati incontri con i proprietari dell’area”. Il gruppo guidato da Rita Barbetti vuole sapere se “siano stati ipotizzati progetti che la riguardano” e “quali azioni siano state messe in atto per poter uscire dallo stallo ormai pluriennale e avere qualche idea riguardante il futuro di questo spazio così importante per la nostra città”. L’ultimo quesito è indubbiamente quello più capace di colpire il cuore della questione: “Quali progetti e quali soluzioni si ipotizzano per uscire dall’inerzia e dare un nuovo volto a uno spazio adiacente al nostro centro storico?”.

Negli ultimi anni, come detto, l’area è stata più volte al centro del dibattito cittadino, soprattutto alla luce dell’accordo che Coop Centro Italia aveva siglato con il Comune di Foligno nel 2019, all’epoca della giunta Mismetti.

Dopo l’insediamento dell’amministrazione Zuccarini, poi, all’accordo non fu dato seguito, poiché il nuovo governo cittadino lo aveva ritenuto illegittimo, tanto da definirlo “una polpetta avvelenata”. Illegittimità che era stata poi confermata dallo stesso Tar dell’Umbria nel 2024, dopo che due anni prima il Consiglio di Stato aveva riconosciuto a palazzo Orfini Podestà la ragione nella disputa che aveva visto la società cooperativa chiedere un risarcimento all’Ente per inadempienza rispetto agli accordi del 2019.

Alla luce di questi eventi, davanti al destino dell’ex zuccherificio rimane un grande punto interrogativo, che al momento vede a ridosso del centro storico di Foligno la persistenza di uno scheletro di cemento e di un’ampia area inutilizzabile, distanti – almeno oggi – dalla possibilità di poter ritornare a splendere di luce propria.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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