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Centoncinque anni per la decana di Foligno: tanti auguri a nonna Adalgisa

Pubblicato il 23 Aprile 2017 10:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:33

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Centocinque. Sono le candeline spente da nonna Adalgisa, trevana di nascita e folignate d’adozione che, domenica mattina, ha festeggiato l’importante traguardo. Accanto a lei i familiari e gli amici, ma anche gli ospiti della residenza protetta Opera Pia Bartolomei Castori, dove vive da ormai un paio d’anni, e il personale della struttura. Una festa che ha visto anche la presenza del vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, che proprio per celebrare questa ricorrenza ha officiato la santa messa nella casa per anziani che si trova nel quartiere di San Paolo. Decana dei centenari di Foligno, Adalgisa Piermarini ha compiuto i 105 anni lo scorso 15 aprile, ma la concomitanza con la Pasqua ha fatto slittare di qualche giorno i festeggiamenti. Nata nel 1912 a Trevi – come detto – nonna Adalgisa ha vissuto lì l’infanzia e l’adolescenza, prima di sposarsi nel 1932 con Francesco Cocco e trasferirsi nella frazione folignate di Scandolaro, dove ha trascorso tutta la sua vita. Vissuta nei campi di grano. “Lo raccoglievamo – ricorda – poi lo macinavamo e facevamo il pane”. E poi c’erano gli animali che allevava insieme al marito: maiali, galline e conigli. Ma quelli per nonna Adalgisa sono stati anche i duri anni della seconda guerra mondiale. Lei che da piccolina aveva dovuto fare i conti anche con la Grande Guerra. “Scendevo a piedi fino a Foligno per comprare il sale e c’erano i tedeschi. Avevamo paura di loro, ma anche dei bombardamenti. Per questo motivo preferivamo dormire fuori casa, per sentirci al sicuro”. Passata la guerra, poi, il ritorno alla vita normale, insieme ai figli ed al marito Francesco, venuto a mancare nel 1985. Solo il terremoto del 1997 l’ha allontanata per qualche periodo dalla sua casa, per trasferirsi dalla figlia a Spello. Poi però è voluta tornare a Scandolaro, dove ha vissuto fino a pochi anni fa. Sempre in attività, Adalgisa Piermarini ha continuato a prendersi cura della sua famiglia, preparando ogni settimana il pranzo della domenica. Nel menù – come racconta ancora oggi – pastasciutta e pollo arrosto. Ma di nonna Adalgisa rimangono anche le tante scarpette di lana realizzate a maglia e regalate ad amici e parenti. Ed oggi, a chi gli chiede quale sia l’elisir di lunga vita, dice: “Il segreto è mangiar sano e lavorare tanto”. Come ha fatto lei, che ora si gode i suoi 105 anni, circondata dall’affetto delle figlie Natalina e Iolana, del genero Antonio, delle nipoti Serenella, Cinzia e Sabrina e della pronipote Tania.

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