29.8 C
Foligno
domenica, Agosto 9, 2026
HomeEconomiaFils, appalti in stallo. A Foligno l'allarme della Uil: “Rischio licenziamenti”

Fils, appalti in stallo. A Foligno l’allarme della Uil: “Rischio licenziamenti”

Pubblicato il 13 Marzo 2018 12:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

L’Umbria rafforza la rete a sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico

Approvato l’accordo di collaborazione con l’Istituto superiore di sanità per l’avvio di un progetto dedicato: dal ministero 264mila euro per il Cuore verde d’Italia. Diagnosi precoce e continuità assistenziale i principi guida

Foligno presente alle commemorazioni della strage di Sant’Anna di Stazzema

Una delegazione del Comune, guidata dal consigliere Pinna, parteciperà all’82esimo anniversario dell’eccidio del 1944. Tra le 560 vittime anche la moglie e gli otto figli del folignate Antonio Tucci

A Foligno multe per 2,4 milioni nei primi sei mesi dell’anno

Emessi quasi 21mila verbali dal primo gennaio al 30 giugno scorso: la velocità resta la causa principale delle sanzioni. All'appello manca un milione di euro di contravvenzioni non pagate

Gli appalti sono in stallo ed il rischio licenziamenti ora è concreto. L’allarme è lanciato dalla Uil Fpl, che a Foligno riaccende i riflettori sulla questione legata alla Fils. La società interamente partecipata dal Comune di Foligno ed attualmente in liquidazione, dovrebbe cessare la sua operatività entro marzo. Il condizionale però è d’obbligo, visto che l’appalto dei lavori sin qui svolti dalla Fils a società esterne, sta riscontrando più difficoltà del previsto. “I nodi sono purtroppo venuti definitivamente al pettine e si è chiarito chi avesse ragione tra il sindacato e il Comune – scrive in una nota il rappresentante della Uil, Andrea Russo -. L’azienda che ha vinto la gara per le manutenzioni stradali – spiega ancora il sindacalista – non ha anccora dato il via libera al trasferimento dei lavoratori visto che la Fils non è in grado, nemmeno in minima parte, di versare il Tfr maturato ed onorare i propri debiti in riferimento ai nove dipendenti interessati: era emerso lo scorso 29 gennaio ed è stato integralmente confermato venerdì scorso, quando si sono di nuovo riunite la Fils, l’azienda subentrante e il sindacato”. Insomma, un bel guaio che getta nello sconforto quei dipendenti che sarebbero dovuti essere riassorbiti. “L’ipotesi lanciata da Fils e Comune di Foligno – prosegue Andrea Russo – è dichiarare eccedenti sette lavoratori, ma forse ventidue o tutti: ma per l’azienda che ha vinto la gara non basta, per cui c’è il rischio che l’appalto salti con pesanti ripercussioni sull’Ente e sui lavoratori”. E’ per questo che la Uil Fpl ha quindi chiesto a sindaco, giunta e consiglio comunale di attivarsi urgentemente per garantire la ricollocazione di tutti i dipendenti in altre partecipate, oppure – se non in grado – di rivedere immediatamente le proprie scelte, dichiarando finalmente le reali eccedenze ma, contestualmente, riorganizzando e ricapitalizzando la Fils per consentirgli di svolgere adeguatamente i servizi che il Comune non riuscirà ad appaltare con contestuale trasferimento dei lavoratori. “Le sei eccedenze proposte in passato dal sindacato non andavano bene – conclude Russo – in compenso ora Fils, con l’avallo del Comune di Foligno, ne dichiara almeno sette, ma forse ventidue se non di più. Ma se le eccedenze c’erano – si chiedono dalla Uil – perché non sono state dichiarate a luglio anziché scegliere di chiudere la Fils?”.

Articoli correlati