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Terre dell’Olio e del Sagrantino, prima riunione dopo le elezioni. Sperandio: “Ora il salto di qualità”

Pubblicato il 19 Giugno 2019 10:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:52

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Nuovo slancio per l’Unione dei comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino. Negli scorsi giorni si è insediata la rinnovata giunta dei sindaci, all’indomani delle elezioni del 26 maggio. Elezioni che di fatto hanno cambiato l’assetto sia dei comuni che dell’Unione stessa. Su otto membri, ben sei sono i sindaci cambiati, ovvero quelli di Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana e Montefalco. Gli unici due “reduci” sono Bernardino Sperandio e Annarita Falsacappa, rispettivamente primi cittadini di Trevi e Bevagna. Proprio il sindaco di Trevi è attualmente il presidente della giunta Terre dell’Olio e del Sagrantino. A Sperandio spetterà il compito di traghettare la realtà verso nuovi obiettivi. “Dopo un anno, è stata una delle riunioni dove tutti erano presenti – racconta il presidente dell’Unione ai microfoni di Radio Gente Umbra -. Questo è un bellissimo segnale, visto che alcuni esponenti non venivano più. C’è stato un cambiamento importante dei sindaci, ma la discussione è stata subito molto costruttiva – prosegue Sperandio -, tutte le città hanno detto di voler andare avanti con l’Unione ed anzi, di rafforzarla”. Oltre ai servizi già condivisi, come quello della formazione del personale, l’informatico, la Centrale unica di committenza e quello bibliotecario, l’Unione vuole trovare sempre più sinergie. Tutto ciò, anche in considerazione dei continui tagli agli enti locali che costringono a trovare soluzioni condivise. Attraverso nuovi fondi in arrivo dalla Regione, si lavorerà quindi su nuovi settori. “Ad oggi in Umbria la nostra è l’unica. vera unione funzionante – spiega Bernardino Sperandio -. E’ per questo motivo che per il salto di qualità stiamo pensando di integrare sempre più il personale, oltre al servizio tributi, quello legale e potenziare la Centrale unica di committenza”. In futuro si potrebbe tornare a discutere anche della riunificazione della polizia locale. Un’esperienza non proprio felice per le Terre dell’Olio e del Sagrantino, terminata un paio di anni fa con lo scioglimento. “Qualora dovessero arrivare nuovi finanziamenti, si potrebbe ripensare al Corpo unico – sottolinea il sindaco di Trevi -. Ciò che in passato lo ha fatto fallire è stata la mancanza di almeno cinque vigili in più: se in futuro ci fosse la possibilità, visto che il rodaggio già è stato fatto, ci si può ripensare”. Ma il vero sogno è quello di allargare la base dell’Unione, per mandare ancor più a regime una struttura che in altre parti d’Italia funziona molto bene: “Ho sempre auspicato che l’Unione debba essere composta da 100mila abitanti e non da 35mila – conclude Sperandio -. Allora sì che le cose sarebbero interessanti, così come avviene in Emilia Romagna. Quando c’è una massa critica forte, si può ragionare ancora meglio insieme”.

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