25 C
Foligno
giovedì, Luglio 16, 2026
HomeAttualitàVaccino anti papilloma, l'Umbria amplia il servizio gratuito

Vaccino anti papilloma, l’Umbria amplia il servizio gratuito

A essere interessate dal provvedimento le donne di 29 e 30 anni. Dalla Regione 400mila euro in più per prevenire incidenza dei tumori e altre patologie HPV correlate

Pubblicato il 19 Luglio 2024 15:20

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Piazza Piermarini si trasforma in teatro con undici spettacoli sotto le stelle

La rassegna promossa dal Comune di Foligno andrà in scena dal 22 luglio al 17 agosto con concerti jazz, musica d’autore, cabaret e spettacoli per le famiglie. Leoni: “Offrire momenti di intrattenimento riaprendo idealmente il teatro”

UmbraGroup sbarca in Cina: nasce la joint venture con MBY per la robotica del futuro

Inaugurata a Wuxi, la nuova società è il primo storico investimento industriale del Gruppo nell'area Asia-Pacifico. Cuore del progetto lo sviluppo e la produzione di cuscinetti ad altissima precisione per l'automazione avanzata e robot umanoidi

Raggirata con la “tecnica delle monetine”: anziana derubata della borsa

Il fatto fuori da un supermercato di Foligno: la vittima è stata avvicinata da una donna che, approfittando di un momento di distrazione, è fuggita con la refurtiva. Allertata da alcuni passanti, la polizia ha individuato la responsabile e due complici e li ha denunciati

La Regione Umbria estende l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-HPV (papilloma virus umano). Il provvedimento è sato attuato per prevenire i casi di tumore della cervice uterina e degli altri tumori correlati, ampliando il servizio anche alle donne in età fertile nate nel 1994 e nel 1995. L’estensione del servizio è stata approvata in seguito a proposta, dalla Giunta regionale che ha provveduto all’aggiornamento del calendario vaccinale e ha previsto lo stanziamento di 400mila euro. “La Regione – ha affermato l’assessore alla salute e politiche sociali della Regione Umbria Luca Coletto – rafforza ancor di più la prevenzione contro un tumore che è il quinto più diffuso a livello mondiale e che genera un forte impatto in termini sanitari, sociali ed economici. Ogni anno in Umbria se ne registrano circa 45 nuovi casi che generano una spesa regionale stimata in 1,2 milioni di euro per il trattamento durante il corso della vita”. Il vaccino insieme alla diagnosi precoce, appaiono a lungo termine gli interventi più efficaci per ridurre l’incidenza dei tumori e delle altre patologie HPV correlate. “L’accesso alla vaccinazione universale – prosegue Coletto – e il raggiungimento di elevate coperture vaccinali (90%) entro il 2023 rappresentano i pilastri della strategia globale di eliminazione del tumore alla cervice come sancito dall’OMS, dal nuovo Piano oncologico nazionale 2023-2027 e dal Piano nazionale della prevenzione vaccinale 2023-2025. Obiettivi – puntualizza ancora l’assessore – che vi vedono in prima linea con una strategia integrata e coordinata di prevenzione. Dopo aver esteso nel 2021 la vaccinazione gratuita alle 25enni non vaccinate in occasione della prima chiamata per lo screening del tumore del collo dell’utero e alle donne fino a 64 anni che hanno subito recenti trattamenti per lesioni HPV correlate, nel settembre scorso – sottolinea – abbiamo stabilito la gratuità della vaccinazione alle donne al 22 novembre 2024 fino ai 26 anni, agli uomini almeno fino ai 18 anni e al mantenimento delle gratuità per le coorti beneficiarie”.
L’Umbria, secondo i risultati dell’ultimo monitoraggio pubblicato dal ministero della Salute riferito all’anno 2022, attesta valori di copertura vaccinale più alti rispetto alla media italiana per le ragazze. “I valori – precisa poi Coletto – sono migliori rispetto all’andamento nazionale per la coorte delle 15enni (nate nel 2007) pariall’82,66% e quella dei 12enni, nati nel 2009, pari al 77,42%. Nel complesso, l’Umbria è sicuramente tra le regioni più avanzate e in grado di raggiungere l’obiettivo ambizioso di eliminazione o quanto meno di ridurre drasticamente i tumori HPV correlati, a partire da quello della cervice uterina. Tuttavia, dai dati aggiornati al 31 dicembre 2023 si evince però che la coorte delle donne in età fertile, ovvero nate nel 1994 e 1995, presenta ancora coperture vaccinali per HPV al di sotto del 20%. Per questo – spiega – abbiamo ritenuto opportuno ampliare l’offerta gratuita della vaccinazione coprendo la fascia di età 29-30 anni, così da garantire protezione sia a loro stesse sia all’eventuale nascituro, anche recependo le azioni suggerite dal Ministero della Salute e dai Piani Nazionali di Prevenzione”.
A tal proposito la Regione ha – come già detto – provveduto a stanziare 400mila euro, mentre le USL forniranno opportuna informazione sull’offerta vaccinale anti HPV proponendola attivamente alle utenti.

Articoli correlati